L’acconto IVA è una somma di denaro che bisogna versare anticipatamente all’erario come pagamento parziale dell’IVA. È una forma di pagamento anticipato che serve a garantire che l’IVA venga versata regolarmente durante l’anno, in attesa del saldo definitivo che avviene al termine dell’anno fiscale.
Come si calcola?
In Italia l’acconto IVA viene versato annualmente, ma l’importo da versare può variare in base al volume d’affari dell’impresa e a specifiche disposizioni fiscali. La normativa prevede tre principali modalità di calcolo per determinare l’importo dell’acconto:
Come si versa?
L’importo dell’acconto deve essere versato utilizzando il modello F24 e, se non viene versato in modo corretto, può comportare sanzioni e interessi da parte dell’amministrazione fiscale. I contribuenti possono utilizzare eventuali crediti d’imposta o contributi per compensare l’acconto versato.
L’acconto versato dovrà essere detratto dall’Iva dovuta nel mese di dicembre (nel caso dei contribuenti trimestrali) o da quella dovuta nel quarto trimestre (nel caso dei contribuenti trimestrali speciali) o in sede di dichiarazione IVA annuale (contribuenti trimestrali).
I codici tributo da utilizzare nell’F24 per il versamento dell’acconto Iva sono i seguenti:
L’acconto IVA è generalmente dovuto entro il 27 dicembre di ogni anno
(che se cadente di sabato o domenica viene postato al primo giorno feriale utile).
Chi deve versare?
L’acconto IVA deve essere versato dal soggetto passivo IVA, che in generale è l’imprenditore o il professionista che svolge attività economiche soggette a IVA, che seguono un regime di contabilità ordinaria o semplificata.
Sono obbligati al versamento dell’acconto tutti i contribuenti Iva tranne coloro che non sono tenuti a effettuare le liquidazioni periodiche Iva, mensili o trimestrali. Sono, invece, esonerati dal versamento dell’acconto i soggetti che hanno iniziato l’attività nell’anno in corso e perciò non dispone del dato storico, su cui sostanzialmente si basa il calcolo. L’acconto IVA si applica anche ai contribuenti che hanno chiuso l’attività nel corso del periodo di riferimento (dicembre per i mensili e quarto trimestre per i trimestrali), in proporzione al periodo di attività svolta.